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3/18/2009

scontri onda (studenti) vs polizia Roma 18/03/2009

tensione scontri università la sapienza roma 18 03 09...Studenti dell'ONDA lanciano scarpe e bottigliette contro la polizia....

1/31/2009

BANZAI - Di Pietro: Napolitano mafioso







(ANSA) - ROMA, 28 GEN - Tensioni tra Antonio Di Pietro e il presidente Napolitano, accusato dal leader Idv di essere a volte 'poco arbitro' e 'poco terzo'. Lo sfogo Di Pietro dopo il sequestro a piazza Farnese di un manifesto con la scritta 'Napolitano dorme, l'Italia insorge'. Immediata la replica del Quirinale: la presidenza della Repubblica e' estranea alla vicenda dello striscione, da Di Pietro parole 'offensive'. E interviene anche il presidente della Camera Fini: 'La critica non travalichi il rispetto'.

1/25/2009

Mario Morcellini tra politica, media e movimenti

Il preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione Mario Morcellini critica, nel suo intervento conclusivo alla presentazione del libro Manifesto dell' Università pubblica del 16 gennaio 09, l' atteggiamento negativo dei media e della politica nei riguardi dell' Università pubblica.







1/23/2009

Bit Generation - Lorenzo Ait 24 novembre 08

Bit Generation INIZIATIVA CULTURALE E SOCIALE DEGLI STUDENTI Lorenzo Ait Ex Alunno sdc, autore provocatorio di 30 e lode senza studiare Facoltà di Scienze della Comunicazione Sapienza Roma









1/09/2009

Università pubblica e sapere critico

Presentazione della ricerca:
L’Università tra crisi e futuro. Il ruolo dei media e della politica
di fronte all’alta formazione ed ai movimenti
Intervengono Rosanna Consolo e Elena Valentini
(Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza, Università di Roma)

Incontro in occasione dell’uscita del libro:
Manifesto per l'università pubblica
di G. Azzariti, A. Burgio, A. Lucarelli, A. Mastropaolo
Ne discutono Francesco Merloni (Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Perugia) e
Giuseppe Ugo Rescigno (Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza, Università di Roma)
Coordina Paola Marsocci (Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza, Università di Roma)
Saranno presenti gli autori
venerdì 16 gennaio 2009, ore 10Aula Wolf – via Salaria, 113

1/08/2009

Università tra crisi e futuro 9/12/08

Cristiano Violani, Presidente del Nucleo di Valutazione d’Ateneo





Gruppo: analisi della Riforma Gelmini
Elena Valentini





Gruppo: sfera pubblica e analisi dei movimenti sociali
Gianni Ciofalo



Gruppo: giovani, politica, università
Laura Iannelli





Gruppo: internet: facebook e i social network nella protesta studentesca
Andrea Cerase



Gruppo: analisi contenuti della Riforma nei blog
Claudia Polo



MATERIALE SCARICABILE

L'UNIVERSITA' TRA CRISI E FUTURO - il ruolo dei media e della politica di fronte all'alta formazione e ai movimenti.

Cristiano Violan: 3+2 o Bologna Process? UNA PROSPETTIVA EUROPEA.

12/12/2008

La confusione della sinistra tra Luxuria e Murdoch

“Vladimir come Obama?”. Una frase strillata dalla Ventura all’ultima puntata dell’Isola dei famosi? No. Un urlo di gioia di un fan del transgender più famoso d’Italia? Nemmeno. Allora è stato qualcuno che si è solo divertito a fare una battuta? No, neanche. Il paragone con il presidente neoeletto degli Stati Uniti è stato fatto all’indomani della vittoria di Vladimir Luxuria nel reality show di Raidue su un articolo di Liberazione,
quotidiano di Rifondazione comunista, partito per il quale è stato deputato durante la breve esperienza del governo Prodi.
A pagina 14 del giornale diretto Sansonetti, nell’articolo di Angela Azzaro, intitolato “Forza Vladimir Hai vinto tu”, si legge: «Vladimir come Obama? E' un po' esagerato, ma fatecelo dire. Con il primo presidente afroamericano che va alla Casa Bianca si rompe il pregiudizio che per più di un secolo ha tenuto un popolo lontano dalla più importante istituzione americana, con Vladimir all' Isola si rompe il tabù dell'eterosessualità a tutti i costi». Queste parole pongono innanzitutto una domanda: la vittoria ad un reality show può essere vista come la rottura di un tabù così fortemente radicato nella cultura del nostro paese? Ma indipendentemente da questo viene da chiedersi come sia possibile che un quotidiano che è
diretta espressione di un partito che si dichiara “comunista” decida di dare così grande enfasi ad un programma televisivo come l’Isola dei famosi. È vero che Luxuria è stata deputata del Prc, ma il fatto che Liberazione abbia deciso di dare tanto spazio a una trasmissione televisiva così superficiale, così
trash e così lontana dai valori della sinistra, nato per fare concorrenza al Grande Fratello delle reti berlusconiane, è l’ ennesimo indicatore della situazione di grande crisi che sta vivendo un’importante area della politica italiana. Una crisi che riguarda anche il Partito democratico, che negli ultimi giorni ha utilizzato come cavallo di battaglia contro il governo l’aumento dell’iva al 20% sull’abbonamento Sky. Per
due settimane il teatrino della politica non ha fatto altro che parlare di questo, mentre intanto si taglia sulla scuola, i precari perdono il posto di lavoro e aumenta il numero di persone che fino a ieri avevano un tenore di vita normale e oggi fanno la fila per pranzare alla mensa della caritas o aspettano che chiudano i mercati per racimolare qualcosa da mangiare. Certo, l’aumento dell’abbonamento a Sky favorirà in un modo o nell’altro le tv di Berlusconi e ancora una volta, quindi, entra il gioco l’ormai vecchia questione del conflitto d’interessi. Ma che l’opposizione decida di basare lo scontro politico sull’ aumento dell’abbonamento di una pay tv di proprietà di un ultramiliardario è incredibile, soprattutto di fronte a un governo che sta smantellando la scuola e l’università pubblica e che tra poco metterà mano anche sul sistema giudiziario.
Mai come in questo in momento il Pd, sempre più dilaniato dagli scontri tra le correnti interne, sta mostrando la sua povertà di contenuti e la sua incapacità a creare una vera e propria opposizione
al centro-destra. E questo ovviamente rafforza sempre più Berlusconi e il suo esecutivo, ormai liberi di fare e di far credere agli italiani ciò che vogliono. Se dieci anni fa qualcuno avesse detto che la sinistra italiana si sarebbe messa a fare il tifo ai reality show e a difendere le tv a pagamento in pochi gli avrebbero creduto…
Andrea Pranovi
andrea.pranovi@underpress.it

10/03/2008

Officina sdc Nuovissimo Ordinamento Didattico



Officina sdc intervista gli studenti di Scienze della Comunicazione Sapienza Roma sul tema del Nuovissimo Ordinamento Didattico.

7/06/2008

Il primo social network di Sdc off-line n22

Venerdì scorso, in aula Wolf, si è svolto il primo incontro tra gli studenti iscritti ad Oncommunity, il primo social network di Scienze della Comunicazione. Un progetto che nasce da Think Comunication, ovvero un laboratorio sulla comunicazione d’impresa diretto dalla dott.ssa Eugenia Cutini e promosso dalle cattedre di Sociologia Industriale e Post – Industriale del Prof. Renato Fontana e Sociologia dell’Organizzazione del Prof. Patrizio Di Nicola. Erano le 15. Io, Antonio e Benedetta abbiamo sfidato il caldo torrido romano perché eravamo spinti dalla curiosità di conoscere chi facesse parte di questa comunità on line. Non eravamo tantissimi all’incontro ma è periodo d’esami e si può capire. Erano presenti anche i Prof. Di Nicola e Fontana. Oncommunity è stata presentata come qualcosa di più del solito spazio riservato agli studenti. Viene visto, infatti, come un punto d’incontro tra questi ed i docenti. Un luogo dove si possono condividere esperienze, video, musica, foto. Nel forum di Scienze della Comunicazione, per esempio, www.comunicatori.net, capita spesso che ci si scambi soltanto qualche opinione utile sugli esami da sostenere. C’è chi si collega soltanto per avere dritte o per ricevere riassunti e poi chi si è visto si è visto. Manca però l’elemento fondamentale che è proprio la comunicazione. Ogni comunità che si rispetti è fatta da una comunanza di interessi. Questa però si rafforza ancor di più se c’è interazione, attivismo, conoscenza tra le persone che la compongono. Ed è quello che è successo venerdì scorso. I membri di Oncommunity hanno potuto vedersi negli occhi e forse ci sarà anche occasione di creare legami al di fuori del contesto accademico.Nel sito http://oncommunity.ning.org, ogni membro ha una sua pagina personale. Può arricchirla con delle foto, con dei video, con dei brani musicali. Ognuno ha i propri amici e può lasciare dei commenti nella pagina degli altri iscritti. Non solo, ogni membro può creare dei gruppi e tanti ne sono già nati. Uno è sul marketing, un altro è stato creato per condividere dubbi, problemi ansie sulla scrittura della tesi. C’è poi il gruppo creato dal Prof. Di Nicola, primo docente iscritto alla comunità, che vuole essere un’area di scambio di pensieri tra studenti e professori. C’è anche il gruppo creato dalla rappresentante degli studenti Benedetta Cosmi, inteso come un contenitore della comunicazione. Insomma, a più di dieci anni dalla nascita di Scienze della Comunicazione, questo può essere un primo passo per cercare di aggregare non solo gli interessi e le problematiche che ci accomunano, ma anche le persone stesse. Oncommunity può rappresentare uno spazio di confronto con i docenti, un punto di partenza per risolvere problemi interni alla facoltà, un primo gradino di attivismo. Sta alla persone stesse trasformare questo progetto da virtuale a reale.
Marco Pennacchia